Novitá

Tunnel Borbonico

 

È più o meno noto a tutti che il sottosuolo di Napoli riservi un sacco di sorprese. Oltre al complesso di cunicoli di origine greca e romana che dà vita ad una vera e propria città sotto terra, un’altra attrazione sotterranea ha visto la luce -non in senso letterale però- da qualche anno, aggiudicandosi un ruolo di primo piano nel panorama turistico partenopeo. Si tratta del Tunnel Borbonico, ossia la via strategico-militare voluta da Ferdinando II di Borbone che doveva consentire alle truppe e ovviamente a sé stesso di scappare rapidamente verso il mare a partire da palazzo Reale, qualora se ne fosse presentata l’occasione (i moti del 1848 dopotutto erano ricordo non troppo lontano).
È possibile e assolutamente consigliabile visitare il Tunnel Borbonico sia prendendo parte a un tour standard che azzardando un percorso da speleologi o, più romanticamente, navigare sulla falda acquifera di Napoli con una zattera. Magari se siete claustrofobici fate dell’altro.

Dove si trova
Il Tunnel Borbonico si estende sotto la collina di Pizzofalcone nel quartiere di San Ferdinando. Ci sono due ingressi: uno a 100 metri da piazza del Plebiscito, in vico del Grottone 4 e l’altro in via Domenico Morelli 61, a cui si accede attraverso il parcheggio.

Giorni e orari d’apertura, prezzi
Il Tunnel Borbonico è visitabile soltanto prendendo parte ad una visita guidata:

  • Percorso “Standard“: venerdì, sabato, domenica, giorni festivi – 10:00; 12:00; 15:30; 17:30 – 1 ora e mezza – 10 €
  • Percorso “Avventura” (quello con la zattera): sabato e domenica – 10:00; 12:00; 15:30; 17:30 – 1 ora e 30 minuti – 15 €
  • Percorso “Speleo“: sabato e domenica – 11:00; 16:00 – 2 ore e 30 minuti – 30 €

Questi ulitmi due percorsi vanno necessariamente prenotati in anticipo, chiamando uno di questi due numeri: 081.7645808 o 366.2484151 oppure mandando una mail a mail@tunnelborbonico.info. In qualsiasi caso, maggiori informazioni le trovate sul sito ufficiale del Tunnel Borbonico.

Il Castel Dell'Ovo

 

Sull'antico Isolotto di Megaride sorge imponente il Castel dell'Ovo. 

Una delle più fantasiose leggende napoletane farebbe risalire il suo nome all'uovo che Virgilio avrebbe nascosto all'interno di una gabbia nei 

sotterranei del castello. Il luogo ove era conservato l'uovo, fu chiuso da pesanti serrature e tenuto segreto poiché 

da "quell'ovo pendevano tutti li facti e la fortuna dil Castel Marino".

 

Da quel momento il destino del Castello, unitamente a quello dell'intera città di Napoli, è stato legato a quello dell'uovo. 

Le cronache riportano che, al tempo della regina Giovanna I, il castello subì ingenti danni a causa del crollo dell'arcone che unisce i due scogli 

sul quale esso è costruito e la Regina fu costretta a dichiarare solennemente di aver provveduto a sostituire l'uovo per evitare che in città si 

diffondesse il panico per timore di nuove e più gravi sciagure.

 

 

Il castello è aperto:

 

nel periodo estivo (in coincidenza con l'applicazione dell'ora legale e fino alla sua disattivazione) 

nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 19.30 - ultimo accesso ore 18.45

nei giorni festivi e la domenica dalle ore 9.00  alle ore 14.00 - ultimo accesso ore 13,15

 

 

L'accesso al castello è gratuito

 

 

Mostra Helmut Newton al PAN

 

Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

 

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

 

Dopo “Senza confini” di Steve McCurry presentiamo al PAN ancora la mostra di un grande fotografo internazionale, un invito ad esplorare ulteriormente i modi in cui l’arte della riproduzione fotografica abbia saputo e sappia fornire alla sensibilità degli autori occasioni e strumenti di espressione di straordinaria efficacia e, contemporaneamente, illuminare panorami e scorci della nostra contemporaneità, aiutandoci ad arricchire, talvolta a cambiare l’immagine che  abbiamo di noi stessi e del mondo.

 

 

 

Tutti i giorni, escluso il martedì, dalle ore 9,30 alle ore 19,30

Prezzo intero 11 euro

mostranewton.it