Novitá

Dalì al PAN di Napoli

Fino al 10 giugno 2018 il Palazzo delle Arti ospita una grande mostra che attraverso  dipinti, disegni, video, fotografie e riviste, indaga e rileva l'altra vita dell'artista catalano, quella meno conosciuta ma fondamentale per comprendere la sua incredibile personalità

 

Si intitola “Io Dalì” l’esposizione allestita al Pan - Palazzo delle Arti Napoli, curata da Laura Bartolomé e Lucia Moni per la Fundació Gala-Salvador Dalí e da Francesca Villanti direttore scientifico di Cor Creare Organizzare Realizzare, con la consulenza scientifica di Montse Aguer e di Rosa Maria Maurell.

Ha spiegato Alessandro Nicosia presidente di Creare Organizzare Realizzare: “Questa mostra di grande prestigio e spessore è stata costruita appositamente per la città di Napoli, non è una delle tante che girano nel nostro Paese e si caratterizza per la sua doppia chiave di lettura che permette di leggerla sia agli addetti ai lavori ma anche al pubblico che intende avvicinarsi a Dalì, artista non facile”. 

Una rassegna che cerca di dipanare l’enigma Dalì, abbracciando tutta la complessità del personaggio, artista eclettico, poliedrico e geniale. Pittore, disegnatore, pensatore, scrittore, amante delle scienze, catalizzatore delle correnti d'avanguardia, illustratore, designer, cineasta, scenografo, Dalì si è cimentato in tutti questi campi ed è questo l’intento dell’esposizione restituire, attraverso un corpus non solo di opere, ma anche di fotografie, documenti, video, l’incredibile e sfaccettata personalità di questo artista. Dai primi autoritratti, pitture e disegni degli anni '20 e '40, è palese il desidero dell'artista di presentarsi al mondo in tutta la sua genialità.

In mostra  è presente anche l”’Autoritratto con il collo raffaellesco” del 1921 e diversi disegni per la sua autobiografia "Vita segreta", pubblicata nel 1942. Dalí è il genio, il personaggio, l'artista che trasforma se stesso in una delle sue creazioni più celebri, diventando riferimento naturale di artisti del calibro di Andy Warhol.

Scrive Montse Aguer: "Con Dalí ci addentriamo  in un universo singolare, complesso e sconvolgente, che ci affascina e inquieta, ci interroga e ci invita a sognare, nel senso più ampio del termine".

 

 


Mosta Antonio Ligabue

Nella Cappella Palatina del Castel Nuovo - Maschio Angioino sarà ospitata dal 11 ottobre 2017 - 28 gennaio 2018 un'importante esposizione monografica dedicata ad Antonio Ligabue.

L'esposizione, promossa dal Comune di Napoli - Assessorato alla Cultura e al Turismo e con la collaborazione della Fondazione Museo Antonio Ligabue di Gualtieri, è curata dal professor Sandro Parmiggiani, già direttore di Palazzo Magnani e direttore della Fondazione Museo Antonio Ligabue di Gualtieri e da Sergio Negri, presidente del comitato scientifico della medesima Fondazione, con l'organizzazione generale di C.O.R. Creare Organizzare Realizzare.
La mostra propone, attraverso oltre ottanta opere, un excursus storico e critico sull'attualità dell'opera di Ligabue che, seppur incentrata su pochi temi sempre ripetuti e sempre rinnovati, rappresenta ancora oggi una delle punte più interessanti dell'arte del Novecento.

Orari
dal lunedì al sabato 10:00 - 19:00
domenica 10:00 - 14:00
La biglietteria chiude un'ora prima
Biglietteria
dal lunedì al sabato
intero € 10,00 - ridotto € 8,00
Il biglietto comprende l'ingresso alla mostra "Antonio Ligabue" e al Museo Civico in Castel Nuovo - Maschio Angioino

domenica
intero € 8,00 - ridotto € 6,00
Il biglietto è per la sola visita alla mostra "Antonio Ligabue"

 

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Tunnel Borbonico

 

È più o meno noto a tutti che il sottosuolo di Napoli riservi un sacco di sorprese. Oltre al complesso di cunicoli di origine greca e romana che dà vita ad una vera e propria città sotto terra, un’altra attrazione sotterranea ha visto la luce -non in senso letterale però- da qualche anno, aggiudicandosi un ruolo di primo piano nel panorama turistico partenopeo. Si tratta del Tunnel Borbonico, ossia la via strategico-militare voluta da Ferdinando II di Borbone che doveva consentire alle truppe e ovviamente a sé stesso di scappare rapidamente verso il mare a partire da palazzo Reale, qualora se ne fosse presentata l’occasione (i moti del 1848 dopotutto erano ricordo non troppo lontano).
È possibile e assolutamente consigliabile visitare il Tunnel Borbonico sia prendendo parte a un tour standard che azzardando un percorso da speleologi o, più romanticamente, navigare sulla falda acquifera di Napoli con una zattera. Magari se siete claustrofobici fate dell’altro.

Dove si trova
Il Tunnel Borbonico si estende sotto la collina di Pizzofalcone nel quartiere di San Ferdinando. Ci sono due ingressi: uno a 100 metri da piazza del Plebiscito, in vico del Grottone 4 e l’altro in via Domenico Morelli 61, a cui si accede attraverso il parcheggio.

Giorni e orari d’apertura, prezzi
Il Tunnel Borbonico è visitabile soltanto prendendo parte ad una visita guidata:

  • Percorso “Standard“: venerdì, sabato, domenica, giorni festivi – 10:00; 12:00; 15:30; 17:30 – 1 ora e mezza – 10 €
  • Percorso “Avventura” (quello con la zattera): sabato e domenica – 10:00; 12:00; 15:30; 17:30 – 1 ora e 30 minuti – 15 €
  • Percorso “Speleo“: sabato e domenica – 11:00; 16:00 – 2 ore e 30 minuti – 30 €

Questi ulitmi due percorsi vanno necessariamente prenotati in anticipo, chiamando uno di questi due numeri: 081.7645808 o 366.2484151 oppure mandando una mail a mail@tunnelborbonico.info. In qualsiasi caso, maggiori informazioni le trovate sul sito ufficiale del Tunnel Borbonico.