GalleriaBorbonica

Quattro meravigliosi percorsi Vi aspettano. Un misto di entusiasmo, adrenalina e commozione. Signori si scende… La Galleria Borbonica è considerata il vanto dell’ingegneria civile borbonica in sotterraneo ed il percorso “Standard” consente di visitarla e di apprezzarla come una vera e propria opera d’arte. E’ possibile entrare dall’accesso monumentale all’interno del parcheggio Morelli o da Vico del Grottone, a pochi metri da Piazza del Plebiscito, attraverso una scala realizzata nel ‘700. Il percorso mostrerà le incredibili soluzioni tecniche adottate dal progettista Errico Alvino e le problematiche di natura geologica incontrate durante la realizzazione dello scavo.
Si attraverseranno gli ambienti legati ai tratti rinascimentali dell’acquedotto della Bolla, ammirando i tre ponti ed i muri realizzati dai Borbone per attraversare le cisterne conservandone la funzionalità; si attraverseranno gli ambienti adattati a ricovero bellico durante la II Guerra Mondiale in cui sono stati ritrovati numerosi oggetti utilizzati all’epoca. Durante il percorso faranno da incredibile cornice enormi frammenti di statue,e auto e le moto d’epoca, ritrovate sepolte sotto rifiuti e detriti, legate al periodo compreso tra la fine della II Guerra Mondiale e gli anni ’70, in cui la Galleria Borbonica fu utilizzata come deposito giudiziale del Comune di Napoli.

Informazioni giorni e orari visite guidate

galleriaborbonica.com

Piazza del Plebiscito

Piazza del Plebiscito (già largo di Palazzo o Foro Regio) è una piazza di Napoli posizionata al termine di Via Toledo, non appena oltrepassata piazza Trieste e Trento.
Ubicata nel centro storico, tra il lungomaree Via Toledo, con una superficie di circa 25 000 metri quadrati la piazza si presenta come una delle più grandi della città e d’Italia e per questo è quella più utilizzata per le grandi manifestazioni.

Cristo Velato

Il Cristo velato è una scultura marmorea di Giuseppe Sanmartino, conservata nella cappella Sansevero di Napoli ed è stata realizzata nel 1753. Ne esistono altre due copie: una nella Chiesa e convento di Santa Maria del Sepolcro di Potenza
ed una nell’Abbazia di
SanGiovanni Evangelista di Parma.
Posto al centro della navata della Cappella Sansevero, il Cristo velato è una delle opere più note e suggestive al mondo. Nelle intenzioni del committente, la statua doveva essere eseguita da Antonio Corradini, che per il principe aveva già scolpito la Pudicizia. Tuttavia, Corradini morì nel 1752 e fece in tempo a terminare solo un bozzetto in terracotta del Cristo, oggi conservato al Museo di San Martino.

www.museosansevero.it

Centro Storico

Il decumano inferiore, che prende nell’area centrale i nomi ufficiali di via Benedetto Croce e via Forcella, ma è comunemente chiamato Spaccanapoli, è un’arteria viaria del centro antico di Napoli ed è una delle vie più importanti della città. Essa è insieme con il decumano maggiore e il decumano superiore (decumani di Napoli), una delle tre strade principali dell’impianto urbanistico progettato in epoca greca e che attraversavano in tutta la loro lunghezza l’antica Neapolis. Data l’origine, sarebbe dunque più opportuno parlare di plateia e non di “decumano”, denominazione di epoca romana che per convenzione ha sostituito l’originaria. Il decumano inferiore divenne tra il Medioevo e l’Ottocento importante sia per i conventi degli ordini religiosi sia per le abitazioni di uomini potenti che vi vissero.

Museo Archeologico

Il Museo archeologico nazionale di Napoli (MANN) è un museo statale italiano. In virtù del suo ricco e pregevole patrimonio di opere d’arte e manufatti, disposti su una superficie espositiva di 12.650 m², è considerato uno dei più importanti musei archeologici al mondo, se non il più importante per quanto riguarda l’art romana.

Il museo è ospitato nel palazzo degli Studi, costruito nel 1585 come caserma di cavalleria; l’edificio ha una certa rilevanza architettonica, essendo uno dei più imponenti palazzi monumentali di Napoli. Inoltre insiste sull’area della necropoli di Santa Teresa, area sepolcrale dell’antica Partenope. Dal 2005 nella sottostante stazione della metropolitana “Museo” è stata aperta la stazione Neapolis, in cui piccoli ambienti che si succedono tra loro espongono i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi della metro ed entrati a far parte del patrimonio museale.

È di proprietà del Ministero per i beni e le attività culturali, che dal 2014 lo ha annoverato tra gli istituti museali dotati di autonomia speciale.